Dietro MESSIAH c’è una storia. Anzi, ce ne sono tre:

– La storia del suo autore, Tore W. Aas, direttore dell’ Oslo Gospel Choir, che da decenni scrive canzoni per il suo coro, conosciuto e acclamato in tutta Europa. Tore ha sempre avuto l’ambizione di comporre un musical per l’Oslo Gospel Choir e il suo progetto è diventato realtà

– La storia di un coro. Il 7 Hills Gospel Choir, creato e diretto dal M° Gianluca Buratti. L’incontro con Tore è avvenuto in occasione di uno dei workshop organizzati dal 7 Hills Gospel Choir alla ricerca di un Gospel europeo di cui proprio Tore W. Aas è uno dei rappresentanti più autorevoli. “E’ stato amore a prima vista”. Il coro è nato ufficialmente nel 2010, dopo una fase preparatoria durata 3 anni, ed ha al suo attivo decine di concerti, esibizioni ed un CD “First”

– La storia di Gesù. Il musical racconta la vita di Gesù dalla nascita all’ascensione. Le canzoni si susseguono e si alternano alla voce narrata illustrando diversi momenti della sua vita e di quella dei protagonisti che lo hanno avvicinato assistendo alle sue opere, al suo messaggio e alle sue parabole: gli apostoli, la Maddalena, Maria, la donna di Samaria.

MESSIAH è un musical con oltre 20 canzoni gospel che attingono all’esperienza degli anni ‘70 e ’80, dalla musica Pop-R&B-Folk e Country ma con abili e accennate incursioni anche nella musica classica europea e contemporanea. E’ stato rappresentato in prima mondiale il 24 e 25 marzo 2017 in Olanda riscuotendo notevole successo. I brani, tutti rigorosamente eseguiti dal vivo e cantati in lingua inglese, coinvolgono lo spettatore mettendo nel giusto risalto pathos e significato dell’azione scenica.

In Italia lo spettacolo, diretto dal M° Gianluca Buratti, ha ottenuto il Patrocinio dell’Ambasciata di Norvegia. Lo spettacolo ha la durata di circa 100 minuti con un breve intervallo.

“L’idea che mi ha dato lo spettacolo è quella di una mostra di quadri cantati: una voce narrante legge il passo del Vangelo che poi le canzoni dipingeranno, andando ad illustrare i diversi momenti della vita di Gesù. L’idea di leggere prima il passo della Bibbia in italiano, è bellissima: permette di entrare nella situazione e, per chi non conosce l’inglese, di capire e non solo provare l’emozione dal canto. Le voci escono affiatate, calde, vibranti. Aiutano ad entrare in empatia con il brano letto, a provare l’emozione di un miracolo, di un perdono, di un rimorso. La musica suonata dal vivo, dà la pennellata finale e completa il quadro. Uno spettacolo da vedere e da cui lasciarsi emozionare.” (Raffaella Monti su cultursocialart.it)

“Lo spettatore medio, abituato ad un immaginario collettivo importato dagli States, potrebbe sentirsi spaesato di fronte a brani assai più melodici rispetto alla tradizione gospel americana. La variante europea del gospel è meno ortodossa ed aperta alle commistioni, anche se in un paio di casi (ad esempio con “Living Water”) la verve tipica viene ritrovata, assieme al coinvolgimento diretto del pubblico.” (Enrico Giammarco)

L’accompagnamento musicale dello spettacolo è eseguito dal vivo dalla 7 Hills Gospel Band.